Fratelli e sorelle,
quando oggi ci fermiamo a guardare tutto ciò che abbiamo realizzato insieme, abbiamo motivo di essere soddisfatti e, soprattutto, di ringraziare Dio.
La strada che ci ha portati a ciò che oggi abbiamo non è stata né breve né facile. Dietro il nostro Centro Parrocchiale ci sono anni di lavoro, sacrifici e perseveranza, ma soprattutto ci sono le persone – i nostri parrocchiani – che hanno creduto che qui fosse possibile creare qualcosa che fosse davvero la casa della nostra comunità.
C’è chi ha contribuito con una donazione, chi con il proprio lavoro e le proprie competenze, chi con il proprio tempo, e molti sono stati accanto alla Chiesa ogni volta che ce n’è stato bisogno. Alcuni tra noi, per anni, hanno portato sulle proprie spalle anche più di quanto fosse giusto aspettarsi da una sola persona o da una sola famiglia.
A tutti loro dobbiamo la nostra sincera gratitudine. Senza di loro, oggi non saremmo qui.
Ed è proprio per questo che non vogliamo fermarci.
Davanti a noi c’è ciò per cui gran parte di questo cammino è iniziato: il completamento e l’allestimento della nostra Chiesa.
Desideriamo che lo spazio di cui oggi disponiamo diventi un luogo nel quale ritrovarci per la Divina Liturgia, battezzare i nostri bambini, celebrare i loro matrimoni, vivere insieme le festività e accompagnare con amore i nostri cari nel loro ultimo viaggio.
Ma desideriamo anche che questo Centro viva al di là delle celebrazioni liturgiche: che possa ospitare la catechesi per i nostri bambini e per gli adulti, incontri, conferenze e diverse attività spirituali e culturali.
Desideriamo, semplicemente, una casa della nostra comunità, aperta a tutti. Un luogo nel quale poter venire anche quando non è domenica; dove poter bussare alla porta quando si ha bisogno di parlare, di un consiglio o di un aiuto; un luogo nel quale i nostri bambini possano sentirsi davvero a casa.
È questo ciò che desideriamo portare a compimento e lasciare a coloro che verranno dopo di noi.
Dopo diversi mesi di analisi e di valutazione delle possibilità a nostra disposizione, siamo giunti alla conclusione che la strada più realistica per portare a compimento questo grande progetto sia ricorrere a un finanziamento bancario.
Tuttavia, affinché una banca possa valutare seriamente e approvare un finanziamento, è necessario dimostrare che la nostra parrocchia dispone di entrate stabili e regolari, tali da consentire il puntuale rimborso del finanziamento.
Per questo motivo avviamo il contributo parrocchiale mensile.
Il nostro primo obiettivo è raggiungere almeno 250 famiglie che contribuiscano regolarmente ogni mese. È importante arrivare a questo numero il prima possibile, così da poter dimostrare già nei prossimi mesi alla banca quella stabilità e continuità necessarie per poter accedere al finanziamento.
Non chiediamo a tutti la stessa cifra. Ognuno contribuirà secondo le proprie possibilità: 5, 10, 20, 50 euro o più al mese. Per qualcuno sarà una cifra più piccola, per qualcun altro maggiore. Ciò che è più importante per questo progetto è che il contributo sia regolare e continuativo.
Il modo più semplice è attivare presso la propria banca un ordine permanente di bonifico / bonifico periodico, in modo che l’importo scelto venga versato automaticamente una volta al mese sul conto corrente dedicato della parrocchia.
L’ordine permanente può essere impostato a tempo indeterminato, fino a revoca, e può essere modificato o interrotto in qualsiasi momento.
Qualora una famiglia si trovasse ad affrontare una situazione di particolare difficoltà personale o economica, il nostro dovere come Chiesa non è soltanto quello di non aspettarci da essa un contributo, ma anche quello di aiutarla, per quanto ci sarà possibile.
Per questo è importante iniziare con i versamenti regolari il prima possibile. Non è sufficiente mostrare alla banca soltanto il numero delle famiglie disposte a partecipare; è necessario che trascorra un determinato periodo durante il quale sul conto dedicato sia visibile la continuità e la regolarità dei contributi mensili.
In questo modo dimostriamo che dietro la nostra intenzione c’è una comunità reale, organizzata e responsabile, e creiamo le basi affinché la banca possa valutare seriamente la possibilità di concederci il finanziamento necessario.
Per questo vi chiediamo, qualora abbiate deciso di essere parte di questa iniziativa, di non rimandare l’attivazione dell’ordine permanente. Ogni mese che passa sarà importante quando arriverà il momento di dimostrare alla banca la stabilità e la serietà della nostra comunità.
Tutti i versamenti saranno regolarmente registrati e saranno effettuati esclusivamente sul conto corrente dedicato alla realizzazione della Chiesa.
Alla fine dell’anno, chi lo desidererà potrà ricevere una certificazione dei versamenti effettuati, da presentare al proprio CAF o consulente fiscale in occasione della compilazione del modello 730, per verificare la possibilità di usufruirne secondo quanto previsto dalla normativa fiscale vigente.
Siamo consapevoli che non tutti avranno la stessa opinione su questo progetto, né ci aspettiamo che tutti scelgano di partecipare. Lo rispettiamo.
A coloro che non desiderano sostenere questa iniziativa chiediamo cortesemente di non tenerne conto. Non vogliamo polemiche né divisioni. Questo appello è rivolto a coloro che ne comprendono il significato e desiderano, secondo le proprie possibilità, essere parte di ciò che stiamo costruendo insieme.
Crediamo di aver già dimostrato ciò che possiamo realizzare quando siamo uniti. Il Centro Parrocchiale che oggi abbiamo è la prova più concreta di tutto questo.
Ora abbiamo davanti a noi l’opportunità di compiere un altro grande passo: portare a compimento la nostra Chiesa e lasciarla ai nostri figli e alle generazioni che verranno dopo di noi.
Grazie a tutti coloro che fino ad oggi sono stati accanto alla propria Chiesa e grazie a tutti coloro che vorranno unirsi a noi lungo questo cammino.
Con la benedizione di Dio, andiamo avanti – insieme.
Protopresbitero Dalibor Đukić
