MADRISIO DI FAGANA – Sabato 7 febbraio, sotto le volte della nostra casa a Madrisio, si è risvegliata l’anima del popolo serbo. Il secondo Festival del folklore dell’ensemble senior non è stato solo una serie di esibizioni, ma un abbraccio tra fratelli e sorelle che da decenni custodiscono il nome e le tradizioni serbe lontano dalla patria.
Come ospiti, noi dell’Associazione “Sloga della diaspora serba” di Udine, insieme con la nostra Unione dei Serbi in Italia, avevamo un solo desiderio: che ciascuno si sentisse a casa propria. E davvero, con il suono della fisarmonica e lo scricchiolio degli opanci, i confini sono scomparsi.
La forza dell’esperienza e la bellezza della danza
Sul palco hanno dominato coloro che non solo danzano il folklore, ma lo vivono. La nostra storia comune è stata scritta dai loro passi:
- SKUD “Pontes – Mostovi” di Trieste – ci hanno portato maestria e forza della tradizione.
- KUD “Sloga” di Vicenza e Bassano del Grappa – ci hanno ricordato perché il nostro kolo è il più bello del mondo.
- Associazione Serba “Kruna” di Skija – i nostri ospiti dell’anno scorso, che hanno rinnovato la loro fedeltà alle radici.
- KUS “Mladost” di Lonigo – il cui nome descrive perfettamente l’energia portata sul palco.
- Noi, ospiti di Udine – con orgoglio abbiamo aperto e chiuso il cerchio, felici che la canzone ci abbia riuniti.
Più delle tradizioni – un impegno per il futuro
Questa serata è stata un promemoria che un senior non è solo chi danza da tempo, ma chi trasmette il fuoco della tradizione alle generazioni future. Dopo il concerto, i festeggiamenti sono continuati nel modo che più ci appartiene – tra canti, racconti e la promessa di rivederci l’anno prossimo.
Grazie a tutti i partecipanti e agli ospiti che con la loro presenza hanno reso grande la nostra festa comune. Finché ci sarà la nostra “Sloga”, ci sarà anche la nostra danza!






