Spettacolo per bambini “Il Grillo e le Formiche”

A cura di Lidija Mladenović

Da qualche parte, nel profondo della nostra memoria collettiva, vive una favola leggendaria e ben conosciuta: “Il Grillo e la Formica”. Noi un po’ più grandi la ricordiamo bene. Ma i tempi nuovi portano messaggi nuovi.

Una nuova leggenda, nata nei cuori dei bambini e degli adulti, scriverà nel tempo che sono esistite persone capaci di credere che il finale potesse essere diverso. Che, forse, se il Grillo si pente sinceramente e la Formica è abbastanza grande di cuore da perdonarlo e tendergli la mano, tutto può cambiare. Che al posto del giudizio ci sia comprensione. Al posto della punizione, un’opportunità. E al posto di un freddo inverno, il calore dell’amicizia.

Una magia così si è compiuta domenica 15 giugno, nell’auditorium di Marano Vicentino.

Il primo spettacolo originale dell’Associazione dei Serbi “Kruna” è nato dall’amore per la narrazione, per i bambini e per il teatro. Con un linguaggio semplice ma profondo, ha trasmesso un messaggio caloroso: anche i più piccoli tra noi possono diventare grandi quando si uniscono con il cuore.

Dietro le quinte c’era dedizione. L’autrice e sceneggiatrice Lidija Mladenović ha intrecciato nel testo interpretazione, emozione e significato. Alla preparazione dello spettacolo ha collaborato Lidija Vukelić. Le scenografie sono state ideate da Danijel Vukelić e Vladislav Voćkić, mentre la costumista Marija Lazić, con l’aiuto di Nada Mišić, ha dato vita ai personaggi così come li immaginava la fantasia dei bambini.

La voce narrante è stata quella di Sara Mladenović, mentre il supporto tecnico è stato curato da Goran Kuzmanović. Suoni e immagini sono stati immortalati da Željko Mladenović, affinché i ricordi possano continuare a vivere.

Un tocco artistico speciale è stato dato dalla canzone originale “Il Grillo e le Formiche, come vere persone”, testo di Lidija Mladenović, con musica e arrangiamento di Dejan Tomić, interpretata e prodotta da Stefan Ivanovski, registrata presso lo studio “DEXON STUDIO CIS”. Un sentito ringraziamento va anche a Dejan Tomašev, il cui contributo è stato davvero prezioso.

E poi la scena è appartenuta agli attori. Giovani, sinceri, vivaci. La loro energia, il loro coraggio e la loro naturalezza hanno conquistato anche i cuori più esigenti del pubblico.

Tre piccole formiche – William Vukelić, Filip Stanojević e Martin Stanković – simbolo di gioia e vitalità.

Lo stratega che ha sempre un piano – Stefan Šišić.

La formica diffidente che alla fine segue il cuore – Nataša Savić.

La formica giusta, capace di distinguere il bene dal male – Adrian Perić.

La curiosa, sempre piena di domande – Natalija Perić.

La formica instancabile e laboriosa – Marija Kitonić.

La perfezionista, per cui tutto deve essere impeccabile – Nora Brocardo.

La formica nervosa ma sincera – Marija Cvijanović.

La spiritosa, sempre pronta a far sorridere tutti – Selena Vidić.

La poetica e silenziosa – Sofija Trivunčević.

La formica smemorata e irresistibilmente tenera – Alessia Bosiljčić.

La saggia e calma – Andrea Nunić.

Sempre cordiale e pronta ad aiutare tutti, la formica dal cuore grande – Ena Vukelić.

La Formica Capo, severa ma giusta – Luka Stanojević.

E infine, il Grillo. Artista, allegro, testardo, ma pronto a cambiare. Nell’interpretazione di Darija Savić, questo personaggio ha ricevuto un’anima e una nuova possibilità.

Quando lo spettacolo si è concluso, il pubblico è rimasto ancora seduto in silenzio. Non era un silenzio vuoto, ma quel silenzio che nasce quando il cuore riflette. Storie come questa ci ricordano che ognuno merita una seconda possibilità. Che non dobbiamo sempre scegliere tra la severità del dovere e la leggerezza del canto spensierato.

A volte, la vittoria più grande è aprire la porta a chi ha bussato e ha ammesso il proprio errore.

I bambini ci hanno insegnato qualcosa di grande: che la bontà non si costruisce con le parole, ma con i gesti. Che siamo più ricchi quando condividiamo. E che una casa calda non è ciò che possediamo, ma ciò che sappiamo offrire.

Il Grillo avrebbe potuto restare solo. Ma non è stato così. Perché qualcuno ha detto: “Entra.”

E lì inizia una nuova storia. Quella in cui, quando arriva l’inverno, nessuno è solo.

Viva la vita!

Ulteriori fotografie sono disponibili sulla pagina Facebook dell’Associazione dei Serbi “Kruna” – Schio.

Estratto dallo spettacolo

Telegiornale dei bambini

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