A cura di Aleksandar Zlatković, responsabile per i media dell’Unione dei Serbi in Italia
Fonte: portale Svetionik – Serbi in Italia
Il Primo Festival del Folklore Serbo dei Bambini in Italia è stato organizzato dall’Unione dei Serbi in Italia con il patrocinio della Direzione per la Cooperazione con la Diaspora e i Serbi nella Regione, organismo del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Serbia, ed è stato realizzato dall’associazione culturale “Sloga” di Vicenza e Bassano del Grappa.
Alla manifestazione hanno partecipato rappresentanti consolari della Repubblica di Serbia e della Bosnia-Erzegovina, esponenti delle autorità locali italiane e rappresentanti delle organizzazioni umanitarie Srbi za Srbe e Love ONLUS. Circa cento giovani folkloristi provenienti da otto comunità serbe in Italia hanno conquistato il pubblico con le loro esibizioni.
Vicenza, 12 novembre 2016 – Mai come quel giorno il Teatro San Marco di Vicenza ha vibrato al ritmo dei cuori entusiasti dei bambini serbi e delle loro danze, accompagnate dalle musiche tradizionali di Homolje, Ponišavlje, Banato e Resava. Si sono cantate le canzoni popolari “Odakle si sele” e “Oj Moravo”, ed è stata recitata la poesia “Srbijo majko”. Con grande orgoglio della diaspora serba in Italia si è svolto questo primo grande incontro dedicato ai più giovani custodi della tradizione.
Al programma hanno preso parte gruppi folkloristici infantili provenienti da otto associazioni culturali serbe attive in Italia: Trieste, Udine, Schio, Arzignano, Creazzo, Montecchio e, naturalmente, i padroni di casa del KUD “Sloga” di Vicenza e Bassano del Grappa. Gli organizzatori hanno lavorato con grande dedizione affinché questa prima presentazione collettiva dei risultati ottenuti nel lavoro con i bambini, volto alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale serbo, si trasformasse in un evento di grande successo.
I bambini, grazie all’impegno personale, alla preparazione degli istruttori di danza folkloristica, al sostegno delle famiglie e alla collaborazione con le insegnanti della Scuola serba integrativa “Sveti Sava” di Vicenza, Olivera Abadić e Ivana Marjanović, hanno emozionato profondamente il pubblico. Dai loro volti, affaticati ma raggianti dopo le coreografie eseguite con precisione e accolte da calorosi applausi, traspariva una gioia autentica.
Il presidente dell’Unione dei Serbi in Italia, Dušan Aleksić, ha espresso grande soddisfazione, sottolineando che l’esibizione dei più piccoli rappresenta la garanzia che anche nei prossimi decenni la comunità serba in Italia avrà di che essere orgogliosa.
Il Console della Repubblica di Serbia a Trieste, Dragan Kićanović, ha dichiarato:
«È stato meraviglioso essere qui questa sera, vedere questi splendidi bambini cantare e ballare; anch’io ho cantato insieme a loro. Questo è il primo evento di questo tipo e mi auguro che ne seguano molti altri».
Il Console Generale della Bosnia-Erzegovina a Milano, Igor Babić, ha aggiunto:
«Ogni volta che vengo a Vicenza rimango colpito dal livello di organizzazione della comunità serba, che riesce a integrarsi pienamente nella società italiana senza perdere la propria identità culturale».
La rappresentante dell’amministrazione comunale di Vicenza, Isabella Sala, intervenendo anche a nome del sindaco Achille Variati, ha affermato che i bambini serbi, insieme a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del festival, hanno dimostrato di avere un “cuore doppio” che unisce Italia e Serbia. Un risultato importante che nasce dall’educazione familiare e dall’impegno nelle associazioni culturali, e che rappresenta motivo d’orgoglio per la comunità serba, tra le più numerose e organizzate a Vicenza e in Veneto.
Per la prima volta a una manifestazione della diaspora serba in Italia ha partecipato anche un gruppo folkloristico italiano, “Farandola”, che si è esibito con danze tradizionali venete, rafforzando ulteriormente il dialogo culturale tra le due comunità.
Erano presenti anche il Console Onorario della Repubblica di Serbia in Italia, Loreta Baggio, i rappresentanti dell’organizzazione umanitaria Srbi za Srbe, Miloš Marković e Predrag Marinković, nonché Fabio Franceschini per conto dell’associazione Love ONLUS.
Nel corso della serata è stato proiettato un documentario che ha presentato alcune delle iniziative solidali realizzate dall’organizzazione Srbi za Srbe, impegnata nel sostegno alle famiglie numerose in difficoltà in Serbia e nei territori circostanti. È stata espressa la volontà di intensificare ulteriormente la collaborazione con questa organizzazione, con particolare attenzione ai principi di trasparenza e volontarietà.
Anche in questa occasione la comunità ha dimostrato grande solidarietà: sono stati raccolti 300 euro, dando ufficialmente avvio all’iniziativa umanitaria dell’Unione dei Serbi in Italia intitolata “Per le cucine popolari in Kosovo e Metohija”. Inoltre, 490 euro sono stati destinati alla famiglia del compianto Dalibor Albijanac, collaboratore dell’associazione “Kruna” di Schio.
Al termine del festival, alla presenza delle autorità, è stata inaugurata simbolicamente la biblioteca presso la sede della comunità serba “Sloga” a Torri di Quartesolo. La biblioteca conta oltre 500 volumi ed è stata realizzata grazie alle donazioni dei membri del KUD “Sloga” e al cofinanziamento delle istituzioni competenti della Repubblica di Serbia. Tra i testi più preziosi si distingue un Vangelo stampato a Mosca nel 1894.
Negli ultimi anni si registra una crescita significativa delle iniziative culturali e umanitarie della diaspora serba in Italia, sostenute dalla Direzione per la Cooperazione con la Diaspora e i Serbi nella Regione del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Serbia — un impegno che, con ogni certezza, continuerà anche in futuro.





