Tre esibizioni per i giovani danzatori dell’associazione Pontes Mostovi, protagonisti di un importante appuntamento internazionale promosso dalla FAO, con il patrocinio dell’Unione dei Serbi in Italia e il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia.
Il 12 ottobre Roma è stata teatro di un importante incontro internazionale tra rappresentanti istituzionali, organizzazioni e culture provenienti da tutto il mondo, in occasione del World Food Forum 2026, promosso dalla FAO – Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. Tra i partecipanti anche il gruppo folkloristico giovanile dell’associazione culturale serba Pontes Mostovi di Trieste, che ha portato sul palcoscenico la ricchezza delle danze popolari serbe e del patrimonio tradizionale del proprio Paese.
L’invito a partecipare è stato rivolto all’associazione da Ivana Skočajić, dell’Ambasciata della Repubblica di Serbia a Roma, rappresentante permanente della Serbia presso la FAO e le altre agenzie delle Nazioni Unite con sede nella capitale, e da Aleksandra Radenović, specialista della comunicazione con i giovani presso l’Ufficio per i giovani e le donne del World Food Forum.
Due formazioni dell’associazione, il gruppo preparatorio e il gruppo esecutivo, hanno così avuto l’opportunità di prendere parte a tre diversi appuntamenti del programma internazionale, vivendo un’esperienza di grande valore artistico e umano.
La prima esibizione si è svolta presso la sede della FAO, nell’ambito del WFF Youth Opening, il programma inaugurale dedicato ai giovani. Successivamente, i danzatori si sono esibiti nell’ambito della manifestazione From Seeds to Foods Global Exhibition, nella suggestiva cornice del Circo Massimo, uno dei luoghi storici più emblematici di Roma. Qui, agricoltura, gastronomia, innovazione e diversità culturale si incontrano attraverso iniziative e attività dedicate al dialogo tra i popoli. La giornata si è conclusa con la partecipazione al WFF Youth Concert, ospitato presso lo Sheikh Zayed Centre, nella sede della FAO.
Tre esibizioni nell’arco della stessa giornata hanno rappresentato un impegno significativo per i giovani danzatori, ma soprattutto un’occasione preziosa per condividere la propria arte, la propria energia e il frutto di un lavoro portato avanti con passione e dedizione. Attraverso le danze, i costumi tradizionali e la musica, i Pontes Mostovi hanno offerto al pubblico internazionale uno scorcio della cultura popolare serba, testimoniando il valore del lavoro svolto dall’associazione nella trasmissione delle tradizioni alle nuove generazioni.
La presidente dell’Unione dei Serbi in Italia, Lidija Radovanović Zebić, era presente a Roma insieme al gruppo. A guidare i giovani danzatori di Pontes Mostovi sono state Marina Savić, presidente dell’associazione, e Biljana Klepić, vicepresidente e responsabile artistica, mentre la direzione artistica del gruppo è affidata a Nicholas Radovanović.
Nel commentare la partecipazione, la presidente ha espresso la propria gratitudine all’Ambasciata della Repubblica di Serbia a Roma, con un ringraziamento particolare a Ivana Skočajić, e alla FAO per l’invito e l’opportunità offerta all’associazione. Ha inoltre sottolineato il legame profondo che unisce i Pontes Mostovi alla città di Trieste, evidenziando la gioia di poter rappresentare, in questa occasione, non soltanto la comunità serba, ma anche la città nella quale l’associazione opera e cresce.
La partecipazione dei Pontes Mostovi si è svolta con il patrocinio dell’Unione dei Serbi in Italia e grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, alla quale rivolgiamo un sentito ringraziamento. Il contributo della Regione ha reso possibile questa importante trasferta, offrendo ai giovani danzatori l’opportunità di presentare il proprio lavoro in un contesto internazionale di grande rilievo.
Questa esperienza ha dimostrato come la danza popolare sia molto più di una forma di espressione artistica: è un legame vivo tra generazioni, una testimonianza delle proprie origini e uno strumento di incontro e conoscenza reciproca. Per i giovani che crescono in Italia, partecipare a iniziative di questo genere significa poter coltivare il legame con le proprie radici e, allo stesso tempo, valorizzare la propria appartenenza alla comunità in cui vivono.
La trasferta romana resterà un momento significativo nella storia dell’associazione Pontes Mostovi, dei suoi giovani danzatori e dell’intera comunità serba in Italia. Da Trieste a Roma, i ragazzi hanno portato con sé le danze, la musica e lo spirito del proprio popolo, presentandoli con orgoglio in un luogo di incontro tra culture, istituzioni e persone provenienti da tutto il mondo.
Attraverso la danza hanno raccontato le proprie radici, la propria città e la comunità a cui appartengono, con impegno, eleganza e orgoglio.

















