Celebrazione di San Sava a Udine – festa dello spirito, della lingua e della comunità
Domenica 1° febbraio, dopo la Santa Liturgia, a Udine è stata solennemente celebrata la festa scolastica dedicata a San Sava, organizzata dalla Scuola serba integrativa “Sveti Stefan Novi Branković” del Ministero dell’Istruzione della Repubblica di Serbia.
In un clima di preghiera e di festa, alunni, genitori, insegnanti e ospiti si sono riuniti per rendere omaggio alla figura e all’opera del primo arcivescovo serbo, illuminatore e fondatore della spiritualità e della cultura serba.
La manifestazione è stata ideata e organizzata dall’insegnante della Scuola serba integrativa di Udine, Danijela Janković, con il sostegno della coordinatrice Tatjana Hot e con il grande aiuto dei genitori degli alunni, padre Dušan Đukanović, Svetlana Milošević e di alcuni membri dell’Associazione dei Serbi di Udine, che con il loro impegno hanno contribuito a far sì che l’evento si svolgesse nello spirito dell’unità e della tradizione di San Sava.
A conferire particolare prestigio alla celebrazione con la loro presenza sono stati il Console Generale della Repubblica di Serbia a Trieste, Nemanja Sekicki, e la Presidente dell’Unione dei Serbi in Italia, Lidija Radovanović, la cui partecipazione rappresenta un forte sostegno al lavoro della Scuola serba integrativa e alla tutela dell’identità nazionale e culturale della comunità serba in Italia.
Il programma si è aperto nel segno della fede e della comunione, con il saluto del sacerdote e una preghiera condivisa, che hanno conferito alla celebrazione una particolare forza spirituale e solennità. È seguito il programma artistico, durante il quale gli alunni, attraverso la parola, il canto, la recitazione, la musica e la danza, hanno dimostrato conoscenza, talento e un profondo legame con la lingua serba, la tradizione e la storia.
Particolarmente suggestive sono state le rappresentazioni scenico-teatrali dedicate a San Sava e alla dinastia dei Nemanjić, così come le scene che, in modo caloroso ed educativo, hanno ricordato l’importanza della famiglia, della fede, del rispetto per gli anziani e della custodia delle proprie radici. Recitazioni, canti corali, canzoni popolari, il suono della fisarmonica e le danze folkloristiche hanno riempito lo spazio di gioia e orgoglio, testimoniando che lo spirito di San Sava vive anche lontano dalla patria.
I più piccoli hanno portato nel programma una particolare tenerezza e sincerità, mentre gli alunni più grandi hanno dimostrato maturità e consapevolezza dei valori che San Sava lascia da secoli in eredità al popolo serbo.
La celebrazione è stata arricchita dalle esibizioni della sezione folkloristica “Sloga srpske dijaspore” di Udine, i cui membri sono alunni della nostra scuola, e dal coro parrocchiale, il cui canto ha donato un’atmosfera di raccoglimento e solenne elevazione.
La manifestazione si è conclusa con l’esecuzione comune dell’Inno di San Sava e con la tradizionale rottura del pane votivo (slavski kolač), gesto che ha simbolicamente suggellato questo importante incontro.
La celebrazione di San Sava a Udine ha dimostrato ancora una volta che la Scuola serba integrativa non è soltanto un luogo di apprendimento, ma un vivo centro di custodia dell’identità, della lingua e della cultura del popolo serbo nella diaspora. È stata una festa che ha unito fede, conoscenza e amore — proprio come ci ha insegnato San Sava.



