Campo estivo a Tršić

“Estate nella patria” – una settimana dedicata alla lingua, al gioco e alla creatività

Tršić, martedì 3 agosto – domenica 9 agosto

Nel cuore dell’estate, Tršić ha nuovamente brillato come simbolo vivente della lingua, della tradizione e della cultura serba. Situata nella terra natale del grande Vuk, questa pittoresca regione è diventata, dal 3 al 9 agosto, il centro di una storia speciale – una storia di ritorno, appartenenza e sostegno spirituale in tempi di identità frammentata a livello globale.

Sotto l’egida del Ministero dell’Istruzione della Repubblica di Serbia e dell’Istituto per il miglioramento dell’educazione, presso il Centro educativo-culturale nazionale “Vuk Karadžić”, si è svolto il campo educativo “Estate nella patria”, destinato ai bambini della diaspora serba provenienti da diverse regioni d’Europa.

Tra i partecipanti anche gli studenti della Scuola serba integrativa “San Sava” di Vicenza, accompagnati dall’insegnante Jasmina Stojković, venuti per respirare l’aria dei loro antenati, ascoltare la melodia della lingua madre non attraverso schermi o libri, ma dal vivo – nelle storie, nelle canzoni, nei giochi e negli abbracci calorosi della patria.

Durante sette giorni indimenticabili, i bambini hanno preso parte a laboratori attentamente progettati – linguistici, musicali, teatrali e folkloristici – dove, attraverso il gioco e la creatività, hanno scoperto la tradizione popolare, gli antichi costumi, le storie mitiche e il patrimonio culturale. Ogni giorno portava una nuova lezione, una nuova scoperta, un filo che collegava passato e presente.

Le serate al campo erano un capitolo speciale – momenti di canto, risate, socializzazione e giochi, per creare amicizie che, senza dubbio, dureranno più di una settimana estiva. In quei momenti, Tršić diventava non solo uno spazio di incontro, ma anche il centro emotivo di un popolo sparso.

Lo spettacolo finale, presentato a genitori e amici, è stata la vera culminazione di questa avventura nella patria. I bambini hanno mostrato con orgoglio e occhi luminosi tutto ciò che avevano imparato – ma anche qualcosa di più prezioso: il senso di appartenenza, l’amore per la lingua e la cultura, e una crescita interiore che nasce solo quando si torna alle proprie radici.

Perché “Estate nella patria” non è stato solo un campo. È stato un ritorno a se stessi. Un legame vivo con la propria terra. E un promemoria che lingua, cultura e identità non si ereditano da sole – si vivono, si curano e si trasmettono di generazione in generazione.

Jasmina Stojković

Fotografie disponibili sulla pagina Facebook della scuola: “Estate nella patria – Scuola serba integrativa ‘Sveti Sava’ Vicenza”

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