Domenica 22 ottobre, presso il campo sportivo “Borgo Bassa” di Trieste, si è svolto il 7° Torneo autunnale di calcio a scopo benefico (6+1), organizzato dall’Associazione dei Serbi “Vuk S. Karadžić”.
Il torneo è stato realizzato in collaborazione con l’associazione di Požarevac “Solidarnost Online” e con l’Unione dei Serbi in Italia. Sono stati raccolti 7.200,00 euro, suddivisi in parti uguali tra l’Ospedale infantile “Burlo Garofolo” di Trieste e le cure della piccola Lea Jovanović, affetta da paralisi cerebrale. Nella cassetta per le offerte volontarie sono stati raccolti 2.200,00 euro, mentre i restanti 5.000 euro provengono dalle quote di partecipazione delle squadre, dalla vendita di cibo e bevande e dalle donazioni della Comunità ecclesiastica ortodossa serba di Trieste, dell’associazione “Nikola Tesla” di Udine e di “Pontes – Mostovi” di Trieste.
Presso l’Ospedale “Burlo Garofolo” di Trieste ogni anno nascono bambini di cui almeno uno dei genitori è di origine serba; inoltre, vengono effettuati numerosi trapianti di midollo osseo su bambini provenienti dalla Serbia, operati e curati gratuitamente.
La piccola Lea, di quattro anni, residente a Kurjača in Serbia, è nata con paralisi cerebrale e necessita di trattamenti e terapie quotidiane, sia in Serbia sia all’estero.
Al torneo hanno partecipato 15 squadre di calcio provenienti da Italia, Serbia, Slovenia, Austria, Macedonia e Repubblica Srpska. Il primo posto è stato conquistato dalla squadra “Bas Company”, il secondo dalla squadra “Red Bull” e il terzo dalla squadra “Flamingosi”. Il premio come miglior giocatore è andato a Eldin Skopljak, miglior portiere a Igor Perić e miglior marcatore a Branimir Pulač. Il diploma per il fair play è stato assegnato alla squadra “Radika Makedonija”.
Ospiti principali dell’evento sono stati il chirurgo Marino Andolina, trapiantologo ed espiantologo in pensione, e la dottoressa Natalija Maksimova, anch’essa trapiantologa ed espiantologa, dirigente medico dell’Ospedale “Burlo Garofolo”, delegata dal direttore generale Stefano Dorbolo. Gli organizzatori hanno consegnato loro dei riconoscimenti in segno di gratitudine.
Al dottor Andolina è stata espressa particolare riconoscenza per aver contribuito alla creazione del reparto di trapianto di midollo osseo presso l’Istituto “Madre e Figlio” di Belgrado e per aver formato negli anni i nostri medici chirurghi in questo ambito. È inoltre un grande amico del popolo serbo: negli anni Novanta, durante la guerra nell’ex Jugoslavia, si recò come medico nelle zone di conflitto per operare i bambini, testimoniando che solo la parte serba consentiva ai medici di curare anche bambini di altre nazionalità e confessioni religiose.
All’evento hanno partecipato anche Ivana Stojiljković, Console Generale della Repubblica di Serbia a Trieste; il protoiereo-stavroforo Raško Radović, vicario episcopale dell’Eparchia austriaco-svizzera e parroco a Trieste; Zlatimir Selaković, presidente della Comunità ecclesiastica ortodossa serba di Trieste; Elisa Lodi, assessora ai Lavori pubblici, alla promozione e agli eventi sportivi del Comune di Trieste; e Lidija Radovanović, presidente dell’Unione dei Serbi in Italia.
Dejan Cvejić, presidente dell’associazione “Vuk S. Karadžić”, ha espresso grande soddisfazione e gratitudine per l’ampia partecipazione, sia dei nostri connazionali sia degli italiani, che hanno dimostrato umanità e solidarietà. Anche il torneo dello scorso anno aveva carattere benefico e l’auspicio è che iniziative simili continuino ancora a lungo.
Tutti coloro che desiderano aiutare la piccola Lea possono effettuare una donazione tramite la fondazione “Budi human”, sostenendo così il proseguimento delle sue cure.
La notizia pubblicata dal portale E-Braničevo è disponibile al seguente link:
TRST: Fudbalska misija Srba za bolnicu i malu Leu iz Kurjača (ebranicevo.com)














