Aspettando il piccolo principe Lazar

Siamo Emmanuele ed Andreana, due ragazzi di Milano che hanno deciso di fare dei grandi passi insieme. Ci siamo conosciuti nel locale dove lavoriamo e piano piano abbiamo conosciuto insieme l’amore e la gioia di poter condividere una casa ed una famiglia. Su queste solide basi abbiamo deciso, nonostante la difficile situazione economica, di sposarci (situazione Covid permettendo il 28 Giugno del 2021) e di fare un figlio che chiameremo LAZAR. Io, Emmanuele, sono volontario dell’Associazione Una Voce nel silenzio, nata da un gruppo di Amici, che da anni si occupa di aiutare le comunità cristiane che nel mondo sono perseguitate. Con l’associazione facciamo diverse missioni umanitarie perché ci piace essere sempre sul campo e capire cosa succede nei territori in cui portiamo aiuti. Quattro anni fa sono stato per la prima volta nella regione serba del Kosovo e Metochia e da lì la mia vita è cambiata. Ho intrapreso un percorso spirituale, stimolato da quel territorio fatto di monasteri e di fedeli. Quando sono entrato a Dečani per la prima volta mi si è fermato il cuore e mi si è riempita l’anima. I monaci ci hanno spiegato la storia della Chiesa Ortodossa serba e, quello che più ci aveva colpito, era stata la figura del Principe Lazar e la battaglia di Kosovo Polje. Ricordo ancora le parole: “La Serbia è l’unica nazione che è nata da una sconfitta” ed inoltre si dice che il giorno della battaglia si levò in volo un falco da Gerusalemme, tenendo nel becco una rondine, e raggiunse la tenda del Principe Lazar. Quel falco era Sant’Elia e quella rondine un messaggio di Dio che lasciava al Principe la scelta tra la vittoria terrena e quella nel Regno dei cieli e lui scelse la seconda via. Così facendo egli fondo una Chiesa che poggiava sul sacrificio e sul sangue dei serbi che si sono sacrificati per un bene più grande. Per questi motivi ho deciso di chiamare mio figlio così, come il grande Principe serbo, per rendere onore a lui e a tutto il popolo serbo che in questi anni mi ha accolto e mi ha cambiato la vita.
Dio, Patria e Famiglia su questi principi si basa il vostro popolo e su questi principi si basa la mia Comunità e la mia Famiglia.
E per finire volevamo ringraziare dal profondo del nostro cuore l’Unione dei Serbi in Italia che ci hanno regalato l’icona del Santo Principe Lazar, sapendo che la stavamo cercando da far arrivare dalla Serbia.

Emmanuele Bisogni
Andreana De Franceschi

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Questa notizia è stata subito ripresa anche dal giornale serbo VESTI

Ecco qui la traduzione:

1. Quante volte hai visitato Kosovo? Hai visto un altro monastero, o soltanto Visoki Dečani e quali città hai visitato?
Buongiorno, con l’associazione di cui faccio parte „Una voce nel silenzio“ siamo statati nel Kosmet 6 volte, io personalmente negli ultimi 4 anni ben 5.
La nostra Associazione si occupa di Cristiani Perseguitati, e alla situazione del Kosovo diamo molta importanza, essendo per noi una Battaglia Sacra, la vediamo come l’ultima vera ribellione in terra europea.
Abbiamo creato moltissimi progetti per le enclavi serbe, abbiamo dato una grossa mano nella ricostruzione della scuola del villaggio di Orahovac, abbiamo portato materiale scolastico nella scuola di Gornje Kusce, ed in altre scuole serbe, abbiamo anche aiutato tantissime famiglie di varie enclavi e ci stiamo muovendo per acquistare uno spazio da donare alla gioventù Serba di un villaggio.
Lo scorso Natale abbiamo aiutato l’associazione amica „SERBS 4 SERBS” a donare una casa ad una piccola bimba, DUNJIA, e alla sua famiglia che aveva grossi problemi economici.
Grazie alle missioni che ho fatto nel Kosmet ho avuto la fortuna di girare i monasteri ortodossi, quello che mi ha colpito di più è Visoki Dečani, un vero e proprio Paradiso Terrestre, la sua bellezza e la sua pace mi hanno trasportato in un percorso spirituale che tutt’ora sto facendo, altri Monasteri che ho visitato sono Il monastero di Gračanica, il Patriarcato di Peć.
Una volta abbiamo avuto la fortuna di andare ad intervistare le Suore di DJAKOVICA nella loro Chiesa, una delle esperienze più forti della mia Vita.
Le città che abbiamo visitato, sono molte nella regione del Kosovo, la mia preferita è Kosovska Mitrovica, dove si respira un grosso attaccamento all’identità Serba, siamo stati anche Pristina, Prizren.
2. Hai avuto l’opportunità di stare in monastero qualche girono o forse di essere ospitato da una famiglia serba?
Non ho mai avuto la fortuna di stare per qualche giorno in un Monastero, quando andiamo in missione siamo praticamente sempre in viaggio a girare le varie enclavi, spero vivamente un giorno di farlo assieme alla mia Famiglia e ai miei più cari amici.
Abbiamo avuto la fortuna di essere ospitati da una famiglia Serba durante le nostre missioni, la famiglia Petrovic a Velika Hoča , è la nostra Famiglia, siamo molto attaccati a loro.
3. Anche Andreana ha visitato Kosovo?
No Andreana non ha mai visitato il Kosovo, ma mi ha detto che appena nostro Figlio sarà un po’ più grande vorrà visitarlo, soprattutto le piacerebbe fare il giro dei Monasteri.
4. Hai avuto l’opportunita di parlare con i serbi che vivono in enclavi?
Si, durante le missioni parliamo tantissimo con le persone delle enclavi, stiamo ore e ore ad ascoltare le loro storie, molte le abbiamo anche pubblicate sulle nostre pagine social, ci vediamo come dei messaggeri per loro, cerchiamo di far arrivare la loro voce in occidente.
5. Hai visitato un’altra parte della Serbia o solo KiM?
nei lunghi viaggi in macchina da Milano per arrivare nel Kosmet, abbiamo come sosta obbligatoria Belgrado, une delle città più belle che io abbia mai visto, abbiamo molti amici li che ci aiutano anche per le missioni nel Kosovo e Metochia.
Colgo l’occasione per ringraziare i ragazzi della curva della Stella Rossa che ci hanno sempre aiutati.
Ho un sogno nel cassetto visitare il Monastero di RAVANICA dove è sepolto il Santo Principe Lazar, il cui nome andrà a mio Figlio che nascerà nel gennaio 2021.
6. La data 28 giugno, non la avete scelto per caso, no? Sai quanto è importante per noi.. Avete mai pensato di sposarsi in Kosovo?
la data del 28 Giugno non l’abbiamo scelta a caso, è stata scelta perché oltre al matrimonio battezzeremo nostro Figlio, sappiamo bene l’importanza di quella data per il Popolo Serbo, è un piccolo modo per ringraziare la vostra gente per tutte le atrocità che avete passato per difendere la vostra identità ma anche la nostra in quanto popoli europei e Cristiani.
Spero che nostro Figlio possa prendere il vostro coraggio e il vostro romanticismo nell’affrontare la Vita.
Ci sposeremo nell’abbazia di Chiaravalle, una delle chiese più importanti della nostra Milano, uno dei pochi luoghi di pace della nostra Città, le nostre famiglie e noi siamo molto legati a questo luogo, sarà una grande festa alla quale presenzieranno le persone che ci sono state vicino e i nostri Amici che sono praticamente la nostra Vita.
7. Avete degli amici serbi a Milano?
A milano conosciamo pochi serbi, ma ne conosciamo molti nel nord italia, uno di loro è Dejan Kusalo un grande amico, referente dell’ Unione dei serbi in italia, con cui abbiamo fatto delle missioni nel Kosovo e grazie ai quali siamo riusciti ad avere l’icona del Santo Principe Lazar, un regalo che ci porteremo sempre nel cuore.